DANILO MISIROCCHI RICONFERMATO PRESIDENTE DELLA CIA PROVINCIALE.

ALLA VICE PRESIDENZA IL VENTICINQUENNE STEFANO FRANCIA

 

Si è svolta  martedì 21 gennaio, l’Assemblea elettiva provinciale della Cia di Ravenna, alla quale hanno partecipato anche il presidente regionale Cia Antonio Dosi e il vice presidente nazionale Cia Secondo Scanavino. Un'assemblea all'insegna della continuità e del rinnovamento, sotto diversi aspetti.

 

Confermato per il secondo mandato, Danilo Misirocchi guiderà la Cia provinciale per i prossimi quattro anni insieme al vice presidente, il giovane venticinquenne Stefano Francia già coordinatore di Agia (Associazione Giovani Imprenditori Agricoli), indicato dallo stesso Misirocchi, come stabilisce lo Statuto.

 

Misirocchi, che attualmente ricopre anche il ruolo di coordinatore di Agrinsieme Romagna e del Tavolo provinciale delle associazioni imprenditoriali - ha messo in evidenza diverse proposte relative al progetto economico, organizzativo e di rappresentanza della Confederazione Italiana degli Agricoltori.

Nella sua relazione ha affrontato i grandi temi dall’agricoltura italiana: Pac; tutela del made in Italy; internazionalizzazione; credito e politiche fiscali; welfare e sistema previdenziale; svantaggi competitivi rispetto ad altri Paesi produttori. Ma anche le tematiche locali, con l’obiettivo della tutela del reddito delle imprese agricole, sottolineando la necessità di interventi strutturali sulle filiere produttive, in particolare quella ortofrutticola e zootecnica e richiamando il bisogno di fare sinergia e sistema nel settore.

«Più agricoltura più reddito per gli agricoltori è l'obiettivo che vogliamo cercare di raggiungere nel corso di questo mandato - ha sostenuto il presidente Danilo Misirocchi - Dobbiamo recuperare competitività e abbiamo bisogno che le Istituzioni e gli organi preposti facciano la loro parte adottando misure di contenimento della pressione fiscale, impegnandosi a ridurre i costi energetici e il costo del lavoro, elaborando regolamenti sulla sicurezza che la rendano sostenibile e applicabile attraverso un percorso di semplificazione. Oggi più che mai la nostra organizzazione deve essere forte e compatta e il mondo agricolo deve saper creare unità, sinergia e integrazione».

Poi Misirocchi s'è soffermato a trattare le questioni aperte a livello locale: dall'acqua e dalla necessità di realizzare gli invasi collinari alle problematiche causate dalla selvaggina che mettono in grave difficoltà le imprese fino al tema delle agroenergie.

Ringraziando tutti i collaboratori che lo hanno affiancato nel suo primo mandato, Misirocchi ha precisato che il rapporto con gli associati è stato positivo e alla luce di questa esperienza ha sottolineato l'importanzadei direttivi comunali e intercomunali, che sono il raccordo continuo tra la dirigenza e la base sociale e che vanno ulteriormente coinvolti e valorizzati

Misirocchi ha affrontato anche il tema della rappresentanza, portando ad esempio in particolare due elementi di discontinuità importanti quali il Tavolo provinciale delle Associazioni Imprenditoriali e Agrinsieme. Rimanendo in tema di 'area vasta' ha poi affermato che anche la Cia dovrà valutare un’unione politica tra le tre Cia romagnole al fine di razionalizzazione e rendere ancor più efficienti le strutture, per erogare servizi ancor più specialistici e ancor più di qualità agli associati.